Uno Stivale

Da camminare per intero


Scopri il progetto

In Autonomia...

0 Km

Tutto in Montagna...

0 m D+

In barca a remi

0 miglia marine

In un'unica stagione...

0 Regioni

Sei pronto a partire con me?!

👇 Scopri dove sono ora e Sostieni il progetto 👇

  • 20Set 2021

    SETTIMANA 25

    Dopo l’abbondante colazione con la torta che Stefano mi ha lasciato mi incammino per il rifugio Forni per risalire la valle del Gavia. La giornata bella e si godono bellissimi paesaggi sul confinale e ...

  • 13Set 2021

    SETTIMANA 24

    Freschino, buio, mi alzo a fatica. Salgo per la Val Sissone, ambiente bellissimo col Disgrazia davanti. Inizio la risalita per il Rif. Del Grande Camerini, che raggiungo in due orette scarse; in quest ...

  • 06Set 2021

    SETTIMANA 23

    Parto dal bel colle di san Maffeo dopo una buona colazione, anche oggi sono spettatore di una fantastica alba. Arrivato a Uggiate Trevano a colgo l’occasione per incontrare il cugino di mio zio che e ...

  • 30Ago 2021

    SETTIMANA 22

    Mi sveglio come mi ero addormentato: con il suono della fontana del lavatoio nelle orecchie. Mi sveglio con lo spirito felice e il pancino ancora pieno. Faccio colazione, bevo un caffè al bar e mi met ...

  • 23Ago 2021

    SETTIMANA 21

    Sveglia alle 6, colazione all’alba insieme a Beppe (Guida Alpina che deve accompagnare in giornata un cliente sul “Dente del Gigante”), prima di dividersi. Lui in moto verso la funivia e io, ovviament ...

  • 16Ago 2021

    SETTIMANA 20

    Faccio colazione tardi, perché Pierre offre le colazioni solo dalle 0730. Saluto il gruppo di tedeschi conosciuti ieri sera e mi metto in cammina. Primo tratto di strada asfaltata per poi arrivare all ...

  • 10Ago 2021

    SETTIMANA 19

    Dove nasce il Po

    Stamattina mi alzo con calma, oggi sarà una giornata tranquilla e decido di prendermela con comodo. Saluto già con nostalgia lo staff del Rifugio l'Arbergh, davvero bravi, lascio Palanfrè

  • 03Ago 2021

    SETTIMANA 18

    Dalla Liguria al Piemonte

    Parto dal Passo della Bocchetta con una nebbia così fitta che gocciolava dai rami degli alberi. Mi faccio largo quasi scostandola con le braccia e passo tra il Monte Taccone e al Bric di Guana ovviame ...

  • 27Lug 2021

    SETTIMANA 17

    Di nuovo in cammino

    Questa è la prima settimana di ritorno sul Sentiero Italia. Me l’aspettavo più difficile viste le mie condizioni fisiche di partenza ma dopo quattro giorni ho preso un buon ritmo, non ancora come un m ...

  • 31Mag 2021

    SETTIMANA 16

    il giorno più lungo

    E’ da qualche giorno che il mio segnale GPS è fermo nello stesso punto. Non sono disperso lungo gli appennini o caduto in buco nero spazio-temporale, purtroppo un imprevisto ha bloccato il mio cammino ...

𝗜𝗡 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔𝗡𝗔 𝟮𝟱𝙑𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙡'𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙚𝙨𝙩✏Lunedì 13 settembreDopo l’abbondante colazione con la torta che Stefano mi ha lasciato mi incammino per il rifugio Forni per risalire la valle del Gavia. La giornata bella e si godono bellissimi paesaggi sul confinale e sulle 13 cime che aggirerò interamente. Risalgo la valle del Gavia sul bel sentiero a mezza costa che si snoda tra le forre dell’omonimo torrente molto spettacolari. Raggiungo il Rifugio Berni e in tarda mattinata arrivo al passo. Mentre mi incammino verso la bocchetta del corno dei 3 signori le nuvole mi avvolgono e la cosa mi fa un po' preoccupare perché preferirei evitare di effettuare il passaggio delicato verso la bocchetta completamente immerso nella nebbia. Fortunatamente una volta arrivato a pochi metri dalla bocchetta noto con piacere che la nebbia mi ha graziato quindi risalgo le catene che mi permettono di raggiungere la bocchetta dove mi accoglie con un panorama stratosferico. Da qui incomincio a scendere verso il rifugio Bozzi dove mi sono dato appuntamento per una birretta con dei bikers con cui ho fatto amicizia pochi istanti prima. Una volta arrivato al Bozzi scopro che il rifugio è chiuso, ma attendo ugualmente i miei nuovi amici come promesso con i quali scambio quattro chiacchiere prima di salutarli e proseguire verso al forcellino di Montozzo, punto che separa la Lombardia al Trentino, entro così in val di Pejo. Inizia la discesa per il lago Paluù che inizialmente è abbastanza monotona ma successivamente facendosi molto ripida mi porta più velocemente di quanto pensassi al lago. Cerco una sistemazione per la notte e il malgaro mi consiglia di proseguire ancora un po' verso pian Vegaia così la raggiungo e mi sistemo per passare la notte con un bel panorama sulla val di Pejo sotto di me.✏Martedì 14 settembre Di buon ora parto e scendo a Pejo per recuperare il pranzo. Mi incammino nella valle della Mare percorrendo un sentiero tutto sotto gli alberi che mi porta a località ponte vecchio dove diventando sempre più mi conduce al passo di Cedec. Qui dopo un riposo scendo verso la val Cedec dove faccio la spesa per proseguire e raggiungere verso sera la malga Caldesalta dove trovo un bivacchino abbastanza comodo e protetto. Con una strategica operazione “svuota-zaino” mi preparo la cena con tutti rimasugli di cibo avanzati, mi delizio così con dei pizzoccheri liofilizzati acquistati in Valtellina.✏Mercoledì 15 settembreMi sveglio e noto che fuori dalla tenda il tempo è un po' “strano”, le nuvole basse animano il cielo e mi fanno sentire in un limbo ovattato. Inizio a risalire verso il passo Palù, e le nuvole continuano a creare scenografie molto suggestive. Entro in val di Bresimo avvolto completamente nella nebbia e percorro il sentiero fin al passo Fresina attraverso il quale entro in Sud Tirol. La giornata tutto sommato scorre veloce e raggiungo il bellissimo bivacco di recente ristrutturazione alla malga di Brez. Qui mi preparo una sostanziosa cena prima di crollare in un sonno profondo.✏Giovedì 16 settembreAnche oggi mi sveglio nelle nuvole, so già che questa settimana la meteo tendente al brutto tempo, ma la cosa non mi turba perchè sapevo che prima o poi dive arrivare, gli ultimi due mesi del resto ho avuto la fortuna di godere di tempo sempre stabile, quindi accetto, come si dice, con sportività, la pioggia in arrivo. A Castelfondo faccio una merenda veloce e mi dirigo in direzione del passo della Mendola che raggiungo ben oltre l’ora di pranzo, vista la giornata un po' fresca qui decido di concedermi un pasto caldo evitando il solito panino triste e freddo ma concedendomi un gustoso primo piatto. Attendo il cessare della pioggiae riparto. Concludo la giornata raggiungendo il rifugio Oltradige al Roen un vero balcone sopra la valle dell’Adige, anche qui vengo calorosamente accolto dalla bellissima ciurma che lavora nella struttura e con un gustoso piatto di canederli.✏Venerdì 17 settembreMi sveglio con calma insieme allo staff del rifugio Oltradige e facciamo colazione insieme, dopo una foto ricordo mi incammino sulla dorsale del Roen. La prima parte del sentiero (il sentiero dei Camosci) è molto tecnico e panoramico, e dopo alcuni passaggi attrezzati raggiungo il monte Testa Nera per proseguire poi sulla dorsale tra la Val di Non e la Val d’Adige, proseguo verso il colle di Tres per scendere poi fino in bassa valle dove in questo periodo si sta svolgendo la vendemmia. I 200 metri di quota sul livello del mare si sentono tutti, questa volta non è l’aria rarefatta ma il caldo e l’umidità soffocante, forse alimentato dalle altissime pareti talmente ripide che sembrano quasi schiacciarmi. Raggiungo Salorno dove riorganizzo il set di cartine nuove che mi aiuteranno a orientarmi da qui in avanti e arrivo a Pochi dove concludo la tappa e per incontrarmi con Cecilia di Outdoor Test alla quale rilascio alcune interviste per permetterle di scrivere degli articoli sulla rivista per cui lavora, anche stasera è piacevole scambiare quattro chiacchiere in compagnia.✏Sabato 18 settembreA parte il bel lago Santo di Cembra la mattinata vola via veloce senza particolari note. Ho camminato all’interno di boschi con un ritmo rapido e spedito e dopo pranzo arrivo alla malga monte corno, finalmente qui ho un bel panorama verso le bellissime Dolomiti che raggiungerò superando il passo di Oclini. Inizialmente pensavo di fermarmi alla malga di monte corno ma decido di portarmi avanti e scendere a Trodena approfittando anche per fare una piccola spesa. Qui cerco un posto per la notte e mi posiziono sotto il portico del parco giochi del paese, faccio tutto con calma e appena i ragazzi, che stavano giocando, vanno via mi preparo la cena e mi posiziono per dormire e cadere nel solito profondo sonno fino a quando una torcia fastidiosissima puntata in faccia mi fa svegliare improvvisamente: un carabiniere avvisato da uno dei ragazzi è venuto a fare un controllo documenti. Ritorno a dormire.✏Domenica 19 settembre Lascio Trodena avvolto ancora dal buio della mattinata e sono quasi stupito che la pioggia prevista fortunatamente ancora non si vede. La meteo “tiene” ma il mio guscio (la giacca impermeabile) è sempre pronto ad essere indossato. Al passo di Lavazzè trovo la situazione raccapricciante lasciata dalla tempesta Vaja, e anche se gli alberi abbattuti sono stati portati via, lo scenario è comunque molto triste. Tra uno scroscio e l’altro ho la fortuna di “assaggiare” giusto per qualche minuto il paesaggio dolomitico che mi circonda grazie a brevissimi schiarite. La pioggia inizia a farsi sempre più consistente e solo quando arrivo al Lago di Carezza il cessare della pioggia mi permette di scattare delle bellissime fotografie. Alle ore 17 decido di fermarmi nella piccola struttura del parcheggio che mi ospiterà fornendomi un ottimo riparo sopra la testa per passare un’altra notte.A presto, Elia...Guide di Montagna | Sentiero Italia CAI | Le Montagne Divertenti ..#InSolitaria #InSolitaria2021 #sentieroitalia #sentieroitaliainsolitaria #montagne #montagneitaliane #alpieappennino #alpi #appennino #escursionismo #backpacking #outdoorsentinels #lafuma #italianlandscapes #trekking #hiking #adventure #wilderness #mountains #exploremore #mountainlovers #guidedimontagna #trekkingitalia #trekkinglovers #mountainstories #thruhiking #trekkinginautonomia #thatswilderness #wildernessiscalling #truesporteyewear ... See MoreSee Less
View on Facebook
𝗜𝗡 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜𝗔 - 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔𝗡𝗔 𝟮𝟰𝙇𝙖 𝙑𝙖𝙡𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞𝙣𝙖✏Lunedì 6 settembreFreschino, buio, mi alzo a fatica. Salgo per la Val Sissone, ambiente bellissimo col Disgrazia davanti. Inizio la risalita per il Rif. Del Grande Camerini, che raggiungo in due orette scarse; in questo “Nido d’Aquila” sono sorpreso della grande accoglienza, con tanto di cartello "Benvenuto Elia”. Mi offrono pure torta e buon caffè, e poi via di foto, maglietta in dono e medaglia del rifugio... simpatici! Le nuvole si abbassano, scendo a Chiareggio col morale alto, la discesa è bella liscia tra boschi di larice, cembro e mugo... in paese trovo il mio caro amico Andrea Mori, con cui ho fatto il corso AMM… sono felicissimo! Facciamo spesa e pranzo insieme, oggi me la prendo con comodo. Son le due del pomeriggio e salgo al Rifugio Elia Longoni, che si chiama come me e anche il rifugista è Elia, va’ che coincidenze! Scendo al bellissimo Lago Palù, con panorami splendidi, che superano la fatica dei ghiaioni... devo dire che la Val Malenco è veramente eccezionale. Dal Lago Palù risalgo ancora e poi scendo il Vallone di Scerscen; con gli ultimi raggi di sole arrivo all'Alpe Musella, saluto anche Brunella, altra amica con cui ho condiviso il corso AMM… ceniamo insieme, due chiacchiere e poi relax.✏Martedì 7 settembreRisalgo al Rif. Carate e poi al Rif. Marinelli-Bombardieri, con buon passo tranne l'ultimo tratto per il Marinelli, dove ho dovuto affrontare la Vedretta di Caspoggio col ghiaccio vivo... avevo solo i ramponcini e quindi ho avuto il mio bel daffare, ma con un pizzico di esperienza ho superato questo tratto tecnico. Discesa veloce al Rif. Bignami, dove tiro il fiato e riempio la pancia; il rifugista mi riconosce, tante chiacchiere, ottimi dolcetti... è il loro primo anno di gestione, sono contenti e carichi. Scendo alla diga di Alpe Gera per risalire il luuuungo vallone della Val Poschiavino... però, quando ti giri e vedi il gruppo del Bernina, spettacolare e impressionante, la fatica passa subito. È un vallone di tanti chilometri, il tempo si fa nuvoloso ma alla fine arrivo al Pas da Cancian, dove risalgo fino al Passo di Campagneda, che mi fa scendere al Rif. Cristina all'Alpe Prabello; prima però pranzo, per la gioia di alcune caprette curiose che mi han seguito per un bel po’, forse attratte dalle mie prelibatezze. Risalgo al Passo degli Ometti, con buon passo... poi mi trovo su lungo traverso su vallone selvaggio, sfasciumi, pietraie e pochi bolli... suggestivo e bello. Da lì risalgo al Passo Forame e scendo nell'omonima valle, laterale della Val Fontana... ripido ripido tra sfasciumi e segnato male, e con un traverso arrivo alla Capanna Cederna Maffina, dove avrei dovuto solo passare, ma il bivacco è bello e mi fermo! Mi godo il caldo della stufa, scrivo due righe di diario, cucino una cenetta e dormo su un materasso... lusso vero!✏Mercoledì 8 settembre Mi sveglio infreddolito perché la sera mi sono addormentato con la stufa accesa... ma al risveglio è spenta e avevo sopra solo una copertina! Buona colazione, lunga discesa verso Sant'Antonio, in bassa Val Fontana... c'è una gran nebbia e umidità, così in cinque minuti torno fradicio. Lunga discesa, non finisce più, soprattutto gli ultimi chilometri di sterrata. Tramite un sentiero a mezzacosta sopra Sant'Antonio arrivo a Prato Valentino, lì c'è un bel bar a bordo pista, mi rilasso prima della lunga salita fino al Passo del Meden. Ci sono sempre nuvole, pochi raggi di sole e il morale segue il meteo... pazienza. Pranzo tardi al Passo del Meden... è l’ultima faticaccia, perché poi è tutta discesa fino a Tirano, su una mulattiera con fondo comodo e, malgrado il forte dislivello, in poco più di tre ore la finisco. A Tirano mi aspetta un giornalista di SondrioNews, con cui affronto una breve e gradita intervista a cui segue la “solita” spesa; sono le 19 e mi chiedo... dove dormo?! Fare il barbone in città anche no, quindi riparto, mi inerpico per le ripide mulattiere diTirano fino al borghetto di Roncaiola, molto carino, dove trovo un bel riparo, mi concedo una cena abbondante e poi a letto un pò cotto dai 40km abbondanti di oggi e i 2000 metri di dislivello negativo.✏Giovedì 9 settembreDopo colazione, subito il pensiero è andato ai muscoli per il giro di ieri e il dislivello negativo fatto, che dovrò recuperare oggi. Passo lento, da Roncaiola salgo al Rif. Schiazzera, che raggiungo a metà mattina passando per boschi, alpeggi, borghetti, ma ci sono ancora tante nuvole e il panorama è un pò chiuso e "antropico", per ora niente di magico. Il Rif. Schiazzera è molto bello, gestito dall’Associazione Mato Grosso; sono generosi, bravi, accoglienti e simpatici... l'atmosfera è cambiata! L’ambiente torna montano e alpino. Riparto, passo per i bellissimi laghi di Schiazzera e poi, seguendo una mulattiera militare, valico e cavalco il versante nord valtellinese, fino ad addentrarmi in Val Grosina, anche questa davvero suggestiva. Arrivo a Malghera, dove è presente una bella chiesa e diverse baite, col sole però che già se ne è andato dato che il borgo è sul fondovalle. A Malghera carino anche l'alberghetto, dove bevo birra, riposo le gambe e chiedo un posto coperto per dormire, il rifugista però nega l'esistenza del bivacchino del CAI (che in teoria era dietro il rifugio, boh) e mi consiglia un baitello ad un kilometro e mezzo di distanza. Mentre son lì a bere arriva gente incuriosita, mi offrono la cena al rifugio e possiedono pure una baita lì a Malghera... alla fine mi offrono pure di dormire da loro! Si canta, c'è anche una fisarmonica... che bello, mi svolta veramente la giornata. La baita è una suite, per cui crollo secco a dormire, mentre fuori tornano le stelle e il bel tempo… cosa volere di più?!✏Venerdì 10 settembre Parto un pò in ritardo ma me la godo, passo vicino alla bella chiesa di Malghera e salgo al Passo di Vermolera senza che mi pesi troppova, passando da un bel bivacco al Pian del Lago. Al passo mi accoglie il sole finalmente. Discesa molto ripida tra sfasciumi e roccette, verso i Laghi di Tres in Val Grosina Orientale... poi il sentiero mi porta al Passo Dosdè, passando dal bel Lago Nero (molto poco nero e molto colorato!), e si iniziano a vedere le cime di Val Viola: Lago Spalmo, Viola, Saoseo...Al Passo Dosdè c'è una bella capanna-bivacco, me la godo e si entra in Val Viola, straordinaria; arrivo nel fondovalle per pranzo, mi fermo al Rifugio Dosdè e mi gusto il posto, mi mangio un piatto di polenta con uova e speck... peccato che non c'è Adriano Greco, il gestore e mio “maestro” al corso AMM, che è in Valfurva a fare corso ad altri accompagnatori! Salgo al rifugio Viola e poco dietro al Passo Viola, ma siccome gocciola mi infilo al rifugio per un caffè, a cui segue una rapida e veloce discesa per le baite della Minestra. Oggi non faccio troppi kilometri, in Val Viola mi attende una bella baitella dove ci sono le zie di Giulia... doccia, faccende, relax... arrivano anche gli zii, si fa una bella cenetta... è stato bello! Se ci penso manca poco all'arrivo, è l'ultimo appuntamento programmato con persone conosciute fino a Trieste.✏Sabato 11 settembre Risalgo la Valle della Minestra, laterale della Val Viola, con un panorama super sulle cime della valle, compresa la Cima Piazzi, anche se nelle nuvole. Tempo bello, l'autunno sta arrivando, l’erba è giallina e le vacche sono già scese! Punto al Passo delle Mine, prima su pascoli e poi su sfasciumi, e ci arrivo a metà mattina, ho un buon passo... scendo poi il Vallone delle Mine verso Livigno, vero "parco giochi per turisti" (piste sci, piste bike...). Dal sentiero passo a una sterrata e arrivo rapido a fondovalle, ma il falsopiano ti stanca quasi più di salita e discesa. Segue un bel sentierino a mezzacosta sopra la piana, ci sono ancora tanti turisti... ben per loro! Arrivato in centro a Livigno faccio la spesa per almeno tre giorni; sento l’amica Chiara, che vive qui col compagno, e li incrocio entrambi per un saluto, ci infilo anche il pranzo. Verso le 15 riparto, oggi son tanti kilometri, ma tanto piano e discesa, quindi vado via veloce. Arrivo al lago di Livigno, è pieno di gente con l’ebike, e risalgo la lunga Valle Alpisella... 400 di dislivello ma tanti chilometri! Inizia a piovigginare, e l’acqua mi accompagna per tutta la discesa, nel frattempo "scopro" le sorgenti dell'Adda e arrivo al Lago San Giacomo e quindi a Cancano... mi fermo al rifugio San Giacomo per un caffè e poi ancora tanto piano (quasi 10 kilometri!). Arrivo alla prima diga, traverso al ristoro Solena e cerco una tettoia, chiedo acqua e il rifugista mi indica una bella legnaia per passar la notte. Stavo per farmi da mangiare in legnaia, invece una coppia mi invita al rifugio e mi offre la cena, loro molto curiosi, bello! Altra serata super.✏Domenica 12 settembreMi sveglio "bagnato", umidità e nuvole basse... il sacco a pelo però è asciutto. Colazione, the caldo e via su una mulattiera storica che mi porta ai Bagni vecchi di Bormio e alla Statale dello Stelvio, da cui prendo la "Pedemontana", un sentiero a traverso molto comodo che mi porterà fino in Val Zebrù, ed è molto anche nel bosco, fresco e riparato. Incontro Valentina, una ragazza conosciuta con Outdoor test l'anno scorso, che mi fa compagnia fino ad Uzza, dove lei torna e io inizio la Val Zebrù... infinita!!! Ma panorami belli. Pranzo nel mezzo della valle, al Rifugio Campo prendo un caffè e risalgo verso il Passo Zebrù, con le nuvole che iniziano a coprire tutto. Alla baita del pastore la sterrata finisce e finalmente inizia il sentiero, che si fa più ripido finalmente, si sale! Sfortuna vuole che le nuvole coprano tutto, anche il Gran Zebrù… Pazienza, al tempo non si comanda. Arrivo al Passo Nord Zebrù e finalmente mi si apre la vista sulle tredici cime e, sul fondovalle, il Rifugio Pizzini... che spettacolo! Dal Pizzini proseguo veloce verso il Branca, voglio arrivarci presto per aver tempo di rilassarmi e ricaricarmi... infatti ci arrivo alle 17.30, prima del solito, wow! Vai di birretta, è il loro ultimo giorno e non si aspettavano un ospite... ma c'è il bivacco invernale libero, perfetto! I rifugisti mi invitano per cena, vengo trattato come un re e non me lo aspettavo! L’ultima notte in Lombardia è stata ottima, ormai sento vicina la fine della mia pazza spedizione: tra un mese sarò a Trieste, è un arrivo che bramo, che mi piace e mi farà bene, mi farà riposare fisicamente e mentalmente.A presto!Guide di Montagna | Sentiero Italia CAI | Le Montagne Divertenti ..#InSolitaria #InSolitaria2021 #sentieroitalia #sentieroitaliainsolitaria #montagne #montagneitaliane #alpieappennino #alpi #appennino #escursionismo #backpacking #outdoorsentinels #lafuma #italianlandscapes #trekking #hiking #adventure #wilderness #mountains #exploremore #mountainlovers #guidedimontagna #trekkingitalia #trekkinglovers #mountainstories #thruhiking #trekkinginautonomia #thatswilderness #wildernessiscalling #truesporteyewear ... See MoreSee Less
View on Facebook

Dove sono ora?

Vieni a trovarmi!

Ultimi scritti dalle Terre Alte


Sponsors



Partner

Tecnici



Patrocini

Istituzionali